Intervista del Gruppo Albatros il Filo alla Scrittrice Lorraine D. Cork

Da oltre vent’anni il Gruppo Albatros il Filo di Roma ospita nel proprio catalogo grandi personalità della letteratura e autori emergenti, creando un connubio unico nel settore editoriale, in Italia e non solo. Uno dei progetti di maggior successo realizzati dal Gruppo Albatros il Filo è la collana Nuove Voci, dedicata agli scrittori emergenti, definita la collana del settore più premiata in Italia. Uno dei loro scrittori emergenti è Lorraine D. Cork, un’autrice britannica che scrive storie, opere teatrali e poesie bilingue per bambini in inglese e in italiano.

Finora Lorraine D. Cork ha scritto due libri: Recitiamo in Inglese! e Leo la Superstar! e ne pubblicherà un terzo nel 2024. Il suo secondo libro “Leo la Superstar!” ha ottenuto il suo ampio consenso in Italia e oltre. Recentemente ha VINTO il Golden Wizard Book Prize nel Regno Unito ed è diventata FINALISTA all’ottava edizione del CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA CITTA’ DI CEFALU’ in Italia.

Dopo i suoi successi, Lorraine D. Cork ha avuto il piacere di sedersi e di essere intervistata dal suo editore Gruppo Albatros il Filo.

  1. Qual è stata l’ispirazione dietro la creazione del personaggio di Leo, il bagnino vanitoso che diventa una superstar sulla spiaggia dello Squalo Bianco?

Il personaggio di Leo è basato su un bagnino senza nome di una mia recita “Pericolo in Spiaggia”, che ho scritto quando ero giovane. Nel corso degli anni tale recita si è notevolmente evoluta, trasformandola in una forma più semplice di inglese, accessibile a tutti i bambini che vogliono imparare l’inglese come seconda lingua attraverso il teatro. Questa versione della recita si trova nel mio primo libro “Recitiamo in Inglese!” che contiene recite e poesie sia in inglese che in italiano.

Visto il successo della mia recita, ho deciso di trasformarla in un racconto. Ho inserito il bagnino come personaggio principale della storia dandogli il nome di Leo, da cui… Leo la Superstar!

L’ispirazione per il personaggio di Leo (dalla recita e dal libro) non trae spunto da una persona in particolare, anche se potrebbe dirsi che Leo è leggermente simile a me, perché vive vicino il mare (come me) e probabilmente è nato vicino il mare (proprio come me). Inoltre, io e Leo siamo entrambi grandi sognatori e amiamo il teatro e stare sotto i riflettori. Tuttavia, non sono vanitosa e distratta come Leo!

Analizzandolo più approfonditamente, il personaggio di Leo è molto di più di quello che appare, poiché rappresenta così tanti aspetti che hanno plasmato il mio mondo nel corso degli anni. Prima di tutto: sono cresciuta da adolescente negli anni ’80 e ’90 e programmi come “Baywatch”, “Chips” e “Wonder Woman” erano estremamente popolari e molto influenti in quel periodo. Di conseguenza, ogni volta che metto in scena “Pericolo in Spiaggia”, alcuni personaggi ed elementi di quei programmi mi vengono in mente ed ispirano le mie produzioni.

A parte la televisione negli anni ’80 e ’90, sono sempre stata estremamente interessata al periodo riguardante gli anni ‘20: i musical, il tip-tap stile Broadway, i film in bianco e nero, il mimo, il cinema muto e la commedia slapstick. In effetti, il ​​mio duo comico preferito di tutti i tempi è “Stanlio e Olio”, che avevano uno stile visivo elevato ed usavano la commedia slapstick per dare enfasi.

Il mio amore per l’epoca d’oro degli anni ’20 ha davvero influenzato il mio stile di scrittrice e si possono tracciare molti parallelismi con Leo (e anche con alcuni dei miei altri personaggi). Ad esempio, le scene buffe molto frequenti in “Leo la Superstar!” si rifanno all’era del cinema muto, quando il mimo era uno dei modi principali attraverso cui gli attori trasmettevano emozioni. Per intenderci, Roberto Vetrano, l’illustratore di “Leo la Superstar!” inserisce abilmente questi fattori nelle sue raffigurazioni di Leo.

Lorraine D. Cork con Roberto Vetrano 

  1. Il tuo libro è scritto sia in italiano che in inglese. Quali benefici pensi che possa offrire un libro bilingue a un pubblico così vasto come quello che bambini?

Ritengo che i libri bilingue sono delle risorse fantastiche che possono essere utilizzate a casa, a scuola e ovunque! Non solo sono educativi, ma sono anche molto divertenti: le persone devono solo sapere come usarli in modo efficace.

Esistono in realtà molti tipi diversi di libri in doppia lingua. Alcuni contengono un testo parallelo e altri hanno un layout diverso. Ad esempio, l’edizione italiana del mio libro “Leo la Superstar!” ha la versione italiana della storia all’inizio del libro e la versione inglese (l’originale nel mio caso) nella seconda metà del libro.

Come con tutti i libri bilingue, le storie possono essere lette in una lingua o in entrambe le lingue, dipende da cosa sceglie il lettore! Alcune persone preferiscono leggere prima la storia nella lingua straniera, mentre altre preferiscono iniziare con la lingua madre.

Personalmente preferisco leggere prima la storia nella lingua madre dei bambini, in modo che non si sentano spinti ad imparare subito un’altra lingua; possono semplicemente rilassarsi e godersi la storia. Alcune persone potrebbero non essere d’accordo con me, ma sulla base delle mie esperienze di madre di una bambina bilingue ed insegnante in una scuola bilingue, ho potuto notare che leggere prima la storia nella lingua madre è decisamente meglio e i bambini si divertono di più!

Potrebbe anche essere una buona idea considerare ciò che stai facendo dal punto di vista di un bambino e non necessariamente da quello di un adulto. Quest’ultimo potrebbe desiderare che il bambino legga prima la storia nella lingua straniera, perché potrebbe ritenere che l’apprendimento dell’altra lingua sia la parte più importante del libro bilingue. Tuttavia, il bambino potrebbe non essere necessariamente d’accordo essendo più incline a leggere prima la storia nella propria lingua. In definitiva, è importante fare ciò che è giusto per te e in particolare per il bambino che hai di fronte, poiché ognuno è diverso. Alcuni bambini potrebbero ADORARE leggere prima la versione straniera della storia e persino scegliere di farlo…e ovviamente va bene. Direi solo, qualunque cosa tu decida: lascia che accada naturalmente e senza forzare troppo.

Quando hai finito di leggere la storia nella prima lingua (se lo desideri), sei pronto per andare avanti e introdurre la lettura dell’altra lingua in modo DIVERTENTE e pratico: attraverso giochi, canzoni e attività creative. Se il tuo bambino non vuole affatto avvicinarsi alla nuova lingua, allora non dovresti spingerlo a farlo. Il bello di avere un libro bilingue è che puoi facilmente usarlo anche come un libro monolingue!

Nel complesso, ci sono infiniti vantaggi nell’imparare un’altra lingua attraverso un libro: puoi conversare con persone di altri paesi, puoi conoscere altre culture, puoi capire una canzone che hai sempre amato, puoi ordinare un gelato al bar quando vai in vacanza, puoi acquisire fiducia in te stesso e puoi persino trovare un ottimo lavoro! Ovviamente i bambini non si rendono conto che ci sono tutti questi vantaggi, perché sono bambini e vogliono solo giocare, ma se rendi divertente l’apprendimento delle lingue e scendi davvero al loro livello ricorderanno sempre il momento divertente che hanno vissuto leggendo il libro da piccoli. In oltre, le esperienze e le parole che hanno imparato rimarranno con loro per sempre.

 

  1. Il libro introduce vocaboli riguardanti il mare e può essere utilizzato come punto di partenza per importanti discussioni sulla sicurezza dell’acqua per i bambini e i pericoli del mare. Quali messaggi o insegnamenti hai cercato di trasmettere attraverso questi temi e come hai cercato di farlo in modo coinvolgente e adatto all’età dei lettori?

Avendo vissuto in una zone di mare per quasi tutta la mia vita, so quanto può essere bello, ma so anche che può essere un posto molto pericoloso e molte persone, soprattutto bambini, non se ne rendono conto. Quindi, è molto importante parlare di questi pericoli con loro e discutere della sicurezza dell’acqua. Credo davvero che la storia di “Leo la Superstar!” sarà per gli adulti il ​​trampolino di lancio per affrontare questo argomento con i più piccoli in modo divertente ma serio.

Lasciate che vi faccia un esempio tratto dal libro così posso spiegare meglio cosa, in realtà, intendo. A circa metà della storia ci si trova davanti un momento critico in cui un bambino  scompare, e per un momento il lettore rimane a chiedersi cosa accadrà dopo. Questo è il momento in cui gli adulti possono introdurre una discussione con i piccoli lettori circa le insidie che può nascondere il mare. E potrebbero, ad esempio, iniziare dicendo:

– Dove pensi che sia andato il ragazzo?

– Pensi che sia da qualche parte a costruire un castello di sabbia o cercando delle conchiglie?

– Possibile che sia andato in acqua?

– Pensi che il ragazzo sappia nuotare?

– Cosa può succedere se qualcuno non sa nuotare?

– Dovresti stare sempre vicino ad un adulto e perché?

Naturalmente, ci sono tanti modi diversi di porre domande e sono sicura che i genitori, i tutori e gli insegnanti svilupperanno le proprie domande in modo adeguato all’età dei bambini che hanno di fronte.

In definitiva, spero davvero che la mia storia incoraggi i più piccoli a chiedere il permesso di avvicinarsi all’acqua e, nel contempo, insegni agli adulti a stare sempre vicino ai piccoli nuotatori inesperti.

 

  1. Il tuo libro incoraggia i giovani lettori a essere umili e responsabili anche se commettono errori. Come hai affrontato questo tema nella storia di Leo e quali sono i principali valori che desideri promuovere attraverso i tuoi personaggi?

Siamo tutti esseri umani e tutti commettiamo errori. Ma ciò che è importante è che quando facciamo qualcosa di sbagliato siamo in grado di ammetterlo, imparare da essi e andare avanti, allo stesso modo potremo imparare a perdonare gli altri senza giudicarli troppo severamente. Questo è il significato sotteso alla mia storia e il tema che è intrinsecamente legato a quattro dei miei personaggi: la donna, il bambino, Tony il barista e Leo il bagnino.

Per cominciare, la madre commette un terribile errore non guardando il figlio, perdendolo di vista. Fortunatamente, c’è un lieto fine e sebbene non vediamo dal libro il rimpianto della madre per quello che ha fatto, non possiamo fare a meno di intuire che si sarà molto pentita per quello che ha fatto. D’altra parte, il figlio stava solo facendo quello che avrebbe fatto qualsiasi altro bambino piccolo ovvero “giocare”. Ovviamente, col senno di poi, non avrebbe mai dovuto allontanarsi troppo dalla vista di sua madre, e possiamo solo immaginare che la madre gli avrebbe parlato di questo aspetto dopo.

Come sono collegati tra loro la madre e il bambino, i personaggi di Leo il bagnino e Tony il barista lo sono tra loro. La natura vanitosa e distratta di Leo fa sì che si verifichi la situazione di pericolo, che potrebbe provocare delle gravi conseguenze. Ed inoltre, Tony, il capo di Leo, ha messo alla prova la propria pazienza, poiché sente chiaramente di aver commesso un errore assumendo il distratto bagnino. Alla fine Leo accetta con umiltà di aver commesso un errore imperdonabile e Tony, con un gesto di grande generosità, lo perdona.

Anche se i bambini saranno attratti dall’aspetto comico del libro “Leo la Superstar!”, sono sicura che avranno il modo di riflettere su alcuni aspetti più seri della storia.

 

  1. Oltre a essere una lettura divertente, hai incluso molti elementi educativi nel libro. Quali sono i principali obiettivi educativi che desideri raggiungere con i giovani lettori e come hai cercato di rendere l’apprendimento un’esperienza piacevole e non faticosa?

Come ho detto prima, “Leo la Superstar!” deriva da una recita che ho scritto quando ero più giovane, che poi è stata trasformata in una storia. Tuttavia, poiché io e mia figlia parliamo inglese e italiano e dato che lavoro in una scuola bilingue, ho ritenuto naturale scrivere un libro bilingue. Così è quello che ho fatto, ho creato un libro che contiene la stessa storia in due lingue, in modo divertente, ma istruttivo!

Quando stai imparando una lingua (che sia una prima o una seconda lingua) ritengo essenziale possedere queste quattro abilità: ascoltare, parlare, leggere e scrivere. Sebbene ciascuna di queste attitudini siano collegate tra loro, la “lettura” è una parte importante dell’apprendimento delle lingue, in quanto dà l’opportunità di scoprire diversi argomenti. Di conseguenza, si è in grado di imparare nuove parole ed estendere il proprio vocabolario, che aiuterà a sviluppare altre abilità. I libri in doppia lingua danno ai bambini la possibilità di leggere e potenziare la propria prima lingua, mentre allo stesso tempo offrono loro l’opportunità di imparare una seconda lingua, migliorando il proprio vocabolario, la struttura delle frasi, la comprensione, la qualità della scrittura, la conversazione e l’alfabetizzazione in generale.

Dunque, ‘Leo la Superstar!’ può aiutare i bambini a sviluppare le loro capacità di lettura nella prima e nella seconda lingua. La prima parte del libro è dedicata alla storia in italiano e la seconda sezione contiene la storia originale in inglese, quindi può essere letta in una lingua o in entrambe le lingue. I bambini più piccoli si divertiranno a leggerlo, mentre quelli più grandi si divertiranno a leggerlo da soli per esercitare le loro capacità di lettura.

Lorraine D. Cork legge LEO LA SUPERSTAR!

Sebbene il mio libro sia rivolto principalmente ai bambini più piccoli, anche i ragazzi “più grandi” (di scuola primaria o media) potrebbero semplicemente voler leggere la storia nella seconda lingua per aiutarli nell’apprendimento di quella straniera. Ad esempio, la versione inglese della mia storia si attesta perfettamente al programma di inglese delle elementari e del livello pre-intermedio, che gli studenti ESL (inglese come seconda lingua) studiano a scuola.

Altresì, se ci sono bambini che parlano già inglese come prima lingua e vorrebbero imparare l’italiano come seconda lingua, allora il mio libro bilingue sarebbe perfetto anche per loro. La lettura è uno dei modi migliori per imparare la lingua italiana, ed è un modo meraviglioso per familiarizzare con le strutture grammaticali comuni e costruire un buon vocabolario di tale lingua.

Oltre alla lettura, ci sono infinite possibilità creative ed educative che i bambini posso trarre dal mio libro, sviluppando altre abilità! Potrebbero ad esempio: raccogliere conchiglie e dipingerle, costruire castelli di sabbia, creare disegni ispirati all’oceano, organizzare uno spazio nell’aula scolastica dove creare un gioco di ruoli con il tema ‘la spiaggia’, creare un mosaico da un’illustrazione del libro, cantare canzoni o mettere su un musical con il tema ‘estate’… per citarne solo alcuni!

Le attività pratiche sono particolarmente importanti quando i bambini cercano di imparare una seconda lingua, perché questo tipo di approccio aiuta a sviluppare altre abilità, soprattutto a parlare.

Ho anche scoperto che ‘Leo la Superstar!’ ha molto successo tra i bambini con difficoltà di apprendimento…e questo risultato ha sorpreso anche ME. Uso regolarmente la mia storia (in inglese e in italiano) con bambini in età scolare che hanno difficoltà a leggere e hanno solo bisogno di una semplice storia con immagini, per attirare in modo diverso e gioioso la loro attenzione. Alcuni dei bambini con cui ho lavorato nei laboratori teatrali, hanno persino recitato “Leo la Superstar!” in uno spettacolo teatrale in inglese e ho visto in loro una formidabile trasformazione, e vedere i loro volti, e quelli dei loro genitori, felici con rinnovata fiducia in loro  stessi, rende davvero utile e molto gratificante tutto ciò che faccio!

L’intervista si può anche trovare a: www.gruppoalbatros.blog

Il terzo libro bilingue di Lorraine D. Cork uscirà a metà del 2024.

Per ulteriori informazioni, puoi seguirla sul suo sito web e sulle sue pagine dei social.

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Website: Lorraine D. Cork